Quante volte hai pensato di voler migliorare le tue prestazioni durante una partita a tennis? Quante volte hai ricercato consigli per approcciare al meglio a questa disciplina? Se anche tu sei alla ricerca di suggerimenti utili, questo articolo fa per te!
Abbiamo chiesto aiuto a Salvatore Praino, ex tennista professionista, seconda categoria intorno agli anni ‘96/ ‘97, oggi uno dei nostri maestri di tennis in Aspria Harbour Club che vanta una carriera di oltre trent’anni nel settore.
Salvatore ha sempre concepito il tennis come uno sport tra i più completi. “Nel gioco e nell’allenamento del tennis – afferma - sono stimolate e sviluppate tutte le capacità condizionali e coordinative ”.
“Inoltre la concentrazione – continua Salvatore -, abbinata alla dinamicità del gesto, ma anche il controllo della situazione esterna, propria e dell’avversario senza escludere la componente emotiva, fanno del tennis uno sport di situazione per eccellenza”.
A differenza di altri sport, infatti, nel tennis anche l’ambiente può influenzare non poco. Superfici di gioco, coperture e attrezzature sono tutte variabili fondamentali che possono determinare il successo o meno di uno stile di gioco.
Ad ogni modo risulta fondamentale avere ben chiari alcuni principi che il Maestro Praino raccoglie nelle seguenti risposte alle nostre domande:
Cosa consiglieresti di fare prima di una partita?
“Non sottovalutare il riscaldamento, il tennista da club il più delle volte è troppo focalizzato sulla partita che segue e si dimentica di eseguire la necessaria fase di riscaldamento muscolare. Almeno 10 minuti di riscaldamento possono evitare la maggior parte degli infortuni anche gravi che si verificano spesso dalle prime battute”.
Abbiamo detto che il tennis è uno sport di situazione, come fare un tipo di allenamento che preveda più situazioni possibili?
“Allenarsi contro diverse tipologie di avversario è fondamentale se si vuol migliorare la propria prestazione. Siamo tutti diversi e ognuno ha il proprio modo di giocare. Confrontarsi con diversi stili permette di allenarsi nell’anticipare e prevedere la mossa dell’avversario”.
Cosa consigli sotto il punto di vista fisico?
“Dare il giusto valore alla fase di riposo. Mi viene in mente l’esempio del professionismo... Un tempo l’allenamento del tennista era stagionale perché il panorama dei tornei era ridotto, oggi differentemente il tennis è uno sport che si gioca 365 giorni l’anno tra tornei ATP, tornei satelliti, piccoli challenger e questo fa sì che si dedichi sempre meno tempo a momenti di riposo, portando inevitabilmente il corpo ad uno sforzo estremo e dannoso. Il tennista da Club, ovviamente, non ha un calendario di impegni così intenso, ma è comunque importante ascoltare il proprio corpo e lasciare riposare i muscoli.
Come acquisire maggiori capacità tecniche e non solo?
“Il miglior maestro è il muro! L’allenamento al muro aiuta il ritmo, definisce le nostre capacità di battuta e ci permette di calcolare la giusta forza da dare ad ogni colpo in virtù di poter arretrare per posizionarsi per il successivo”.
Come sfruttare al massimo una partita di tennis?
Il miglior allenamento è la partita. “Attraverso la partita si sperimentano tutte le possibili situazioni, si prende consapevolezza del proprio corpo e delle proprie capacità, si affrontano emotività e si superano i propri limiti anche psicologici”.
E poi ,con il suo solito sorriso Salvatore conclude: "In fondo Il tennis è lo sport più divertente e stimolante al mondo e si può fare a tutte le età, meglio di così!”



