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Questa è... Spartan intervista a Daniele Scollo trainer e Spartan Racer

Questa è... Spartan intervista a Daniele Scollo trainer e Spartan Racer
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La Spartan Race è una gara di quattro giorni che si svolge ad Ottobre, in cui gli atleti più tosti del mondo si mettono alla prova in sfide ad ostacoli su percorsi accidentati, tra dislivelli, sterrato e fango.

Questa corsa “eroica” ricorda gli addestramenti militari e si suddivide in diverse categorie per permettere a chiunque di mettersi alla prova.

Nata negli Stati Uniti nel 2007 e diffusasi successivamente nel resto del mondo, ha un denominatore comune: la motivazione. Non ha importanza il tuo livello di preparazione, se vuoi diventare uno spartan racer, è il motivo per cui lo fai che fa la differenza.

La motivazione è determinante e strettamente personale: c’è chi lo fa per rimettersi in forma; chi per chiudere un capitolo della propria vita; chi per spingersi oltre il limite.

Tutti con in comune una ragione e una missione da compiere!

Abbiamo chiesto a Daniele Scollo, trainer da 10 anni presso Aspria Harbour Club, di raccontarci come ci si prepara a una Spartan Race e che consigli darebbe a chi volesse avvicinarsi a questo mondo di fango, sudore e gloria.

Appassionatosi quasi per caso a questa tipologia di gare, Daniele ha collezionato un buon numero di partecipazioni e di ottimi risultati, classificandosi 2° di categoria quest’anno ad Alleghe e vincendo l’edizione 2021 disputatasi a Maggiora.

“Come ti prepari fisicamente per la gara?”

“Ovviamente la preparazione è fondamentale. La Spartan non è solo corsa, ma anche ostacoli, dislivello, trascinamento di pesi. Dunque è importante preparare il fisico a 360 gradi allenando la corsa, ma anche la forza e la resistenza. Bisogna ridurre ogni possibile rischio di infortunio preparando il corpo ad affrontare al meglio qualsiasi imprevisto o sollecitazione per poter fare una buona gara all’insegna del divertimento!”

“E psicologicamente?”

È più difficile da spiegare... Ognuno ha i propri obiettivi, la propria motivazione. Credo comunque che avere un obiettivo sia la più grande spinta che ci sia. Mettersi alla prova e sfidare i propri limiti, il tutto senza dimenticare il divertimento. Bisogna divertirsi!

“Quali gare hai in programma per il futuro?”

“Domenica 7 Agosto ho la maratona alla Filippide in Sicilia. Ad Ottobre parteciperò alla Spartan Ultra a Londra, una delle gare più difficili alle quali io abbia mai preso parte, ma se ho un obiettivo nulla mi fermerà!”

“Qual è la tua ragione personale che ti spinge a correre in queste gare?”

“Sto bene quando sudo. È un aiuto mentale, oltre che fisico. Ho bisogno di prefissarmi un obiettivo, che mi dia la carica di andare avanti, soprattutto quando questo prevede allenarsi nelle ore più calde o quando mi sento spossato. Sono una persona determinata e testarda, se ho un obiettivo lo porto a termine!”

“Qual è la gara più difficile che hai fatto fino ad ora?”

“Decisamente la Spartan Bilstein sulle Dolomiti, l’ultima alla quale ho partecipato. E’ stata particolarmente difficile perché mi ha messo alla prova in un tempo limitato, 4-5 ore, con l’aggiunta di problemi di dislivello naturale. Inoltre, quel giorno avevo decisamente scelto le scarpe sbagliate!”.

“Che consigli daresti ai Soci che, non sapendo da dove cominciare, vogliono diventare degli Spartan racers?”

“Di venire ai miei corsi (Daniele tiene i corsi di Functional Training sulla piattaforma Triform, e i corsi Box Fight Club e Combat Sport)! Ma anche di puntare ad un allenamento il più completo e funzionale possibile, alternando la corsa a degli esercizi di forza e resistenza, dedicarsi alla preparazione almeno due volte a settimana, aumentare il grip delle mani, sperimentare le piattaforme di triform, che propongono situazioni molto simili ad alcuni ostacoli della gara.

Ma il consiglio più grande che mi sento di poter dare è quello di non porsi limiti, spostare sempre più in alto l’asticella, mettersi sempre alla prova. E divertirsi.

Con un gran sorriso e una stretta di mano, Daniele ci saluta ricordandoci che: “Per quanto si incontrino ostacoli, siano essi in una gara o nel corso della vita, vanno affrontati con dedizione, costanza e soprattutto passione. Senza passione non si va da nessuna parte”.